Orientarsi nella struttura

La Residenza Sanitario Assistenziale “Casa Don Baldo” si pone come fine l'obiettivo di garantire, nel rispetto dell'individualità, della riservatezza e della dignità della persona, una qualità di vita il più possibile elevata all'ospite, considerandone i peculiari bisogni psichici, fisici e sociali, attraverso un'assistenza qualificata e continuativa, in stretta collaborazione con la famiglia ed i servizi del territorio.
La Politica per la Qualità della Residenza “Casa Don Baldo” si sostanzia nei seguenti indirizzi fondamentali:

  •  perseguire livelli di salute ottimali, nell'ottica della conservazione, del ripristino o dello sviluppo delle capacità funzionali residue dell'anziano;
  •  progettare, realizzare, aggiornare e verificare, per ogni ospite, i relativi piani assistenziali e Progetti assistenziali volti a raggiungere specifici obiettivi/risultati, grazie a valutazioni multidimensionali e multidisciplinari, puntando alla massima personalizzazione degli interventi;
  • garantire un'assistenza qualificata, grazie a un'efficiente organizzazione e a un processo di formazione continua del personale capace di sostenerne la motivazione e rivalutarne la preparazione professionale;
  •  perseguire l'apertura al territorio potenziando l'integrazione con le ASL, i Comuni e con altre istituzioni, come scuole, organizzazioni di volontariato, per la realizzazione di progetti di effettiva collaborazione, intesi come investimento sociale per il miglioramento della vita del singolo e della collettività;
  •  garantire le migliori condizioni di salute, sicurezza e privacy per ospiti e personale, attraverso interventi costanti e solleciti su ambienti, metodi e strumenti di lavoro.

Il percorso d’ingresso presso la Residenza Sanitario Assistenziale “Casa Don Baldo” si compone delle seguenti fasi:

  •  1. Riconoscimento non autosufficienza - L’accettazione nella RSA è subordinata al riconoscimento del grado di non autosufficienza per mezzo di un’apposita scheda (SOSIA). L’ospite o il familiare deve far compilare al proprio medico di base la domanda di accoglimento e inviarla alla Residenza.
  •  2. Inserimento lista d’attesa – la domanda viene inserita nella lista d’ attesa che tiene conto, in ordine di priorità, dei seguenti criteri:
    - residenza presso il comune di Puegnago;
    - punteggio della SOSIA;
    - essere assolutamente solo;
    - data ricevimento della domanda.
  • Accettazione nella RSA
    - Valutazione documentazione in ingresso: viene esaminata la documentazione di accesso al fine di valutarne la possibilità di inserimento in relazione alle normative regionali e ai bisogni del richiedente;
    - Incontri con Utente e Familiari: Dopo l'inserimento nella graduatoria e lo svolgimento delle varie pratiche amministrative, la Coordinatrice di struttura assieme ad altro personale tecnico, effettueranno una visita al domicilio dell'interessato.
    Questo incontro preventivo permette di conoscere la persona e farsi conoscere, verificarne, ove possibile, il consenso all'entrata in struttura e rilevare sul campo le notizie su gusti, abitudini, ecc., necessarie non solo ad organizzare un'assistenza individualizzata ma utili anche ad attivare le strategie più adeguate all'accoglienza di una persona comunque traumatizzata dal distacco dalla propria casa e dai propri affetti.
    - Accettazione amministrativa: l’Ufficio Amministrativo provvede a spiegare e consegnare all’ospite ed ai suoi familiari la documentazione contrattuale.

L'ospite, appena giunto in struttura, viene accolto dal personale infermieristico e socio-assistenziale che lo accompagna nei luoghi di appartenenza. L'ospite incontra il medico che, in presenza del famigliare, può reperire dati anamnestici al meglio.

Per i familiari è previsto un colloquio con i vari professionisti per acquisire informazioni finalizzate a rendere il più agevole possibile l'inserimento dell'ospite. Il colloquio, inoltre, mira a raccogliere informazioni sullo stato cognitivo e comportamentale dell'anziano, particolarmente importanti nei casi di persone con demenza o disturbi comportamentali, ma anche per conoscere la famiglia stessa, verificandone il grado di coinvolgimento nel progetto assistenziale e riabilitativo.

Fin dal primo giorno è operativo un piano assistenziale individualizzato. Nell'applicazione del piano, il personale utilizza procedure e protocolli, che indicano il modo in cui un determinato processo viene realizzato. In questo modo i lavoratori possiedono regole comuni per il raggiungimento degli obiettivi. Le procedure e i protocolli sono mantenuti aggiornati dai servizi redattori. Poiché il processo di inserimento costituisce una fase critica e poco prevedibile, il personale effettua un monitoraggio continuo. Durante tale periodo le figure competenti somministrano le schede di valutazione e di osservazione per verificare il profilo assegnato in fase ingressuale ed i comportamenti nella nuova situazione.

Al termine del periodo di monitoraggio l'esame dell'ospite viene portato in Unità Operativa Interna (UOI), durante la quale, valutando l'andamento del processo di inserimento, si conferma o riformula il piano assistenziale, e si definisce un Progetto Assistenziale Individualizzato, stabilendo un risultato di salute atteso per l'ospite. I familiari vengono informati sul Progetto individualizzato e, ove ritenuto necessario, direttamente coinvolti.

Attraverso processi di valutazione multidimensionale (es. autonomia nelle attività quotidiane, tono dell'umore, livello di socializzazione) e multidisciplinare (figure professionali), l'Unità Operativa Interna (UOI), un'équipe costituita da diversi professionisti (medico, l'infermiere, il fisioterapista, l'educatore, l'operatore socio sanitario, il Responsabile di Struttura), individua i bisogni socio-sanitari dell'ospite, definendo per ciascuno un progetto personalizzato (piani assistenziali e PAI Progetto Assistenziale Individualizzato).

L'UOI si riunisce periodicamente per rivalutare l'ospite, aggiornando ove necessario i progetti individuali, per garantire nel tempo l'erogazione del servizio più appropriato.

La RSA “Casa Don Baldo” ha definito standard generali e specifici di qualità e quantità, di cui assicura il rispetto.

E' utile tenere presente che, data la peculiarità dei servizi resi alla persona in cui l'ospite è parte del processo di erogazione del servizio, risulta difficile individuare degli indici quantitativi che misurino direttamente il servizio erogato.

Resta fermo che l'Ente si impegna a somministrare periodicamente appositi questionari di soddisfazione dell'utente (familiare, ospite, ecc.) e dispone di un servizio di gestione dei reclami.

Gli standard di qualità generali corrispondono ad obiettivi di qualità del complesso delle prestazioni rese:
- Impiego di procedure e protocolli;
- Lavoro per progetti individualizzati;
- Formazione del personale;
- Corretto utilizzo delle risorse;
- Sistemi informativi scritti e informatizzati;
- HACCP;
- Attuazione Decreto Legislativo 81/08 e successive modifiche ed integrazioni;
- Attuazione D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche ed integrazioni;
- Servizio gestione reclami.

Presso gli uffici della struttura è attivo un servizio per la gestione dei reclami. Il cliente può effettuare reclami, segnalare disservizi, evidenziare suggerimenti, in relazione ai servizi erogati. Ciò permette all'Ente di adeguare i propri servizi alle aspettative dei clienti e di rendere un servizio migliore.

Per utilizzare concretamente il servizio, i familiari, gli ospiti o anche persone esterne, devono compilare un apposito modulo reclami da stampare che dovrà essere opportunamente compilato e trasmesso all'Ente affinché possa essere protocollato.

Diverse sono le possibilità per la trasmissione del modulo:
- consegna diretta al Coordinatore di Struttura;
- consegna diretta all'Ufficio Amministrativo;
- trasmissione via fax al numero 0365 560856 ;
- trasmissione via posta al recapito seguente: Casa Don Baldo – Via XXV Aprile,1 25080 Puegnago BS;

Sarà cura della Direzione, dopo aver avviato idonea attività istruttoria, dare una risposta al reclamo entro il termine di 30 giorni dalla data di protocollo del modulo.

E', in ogni caso, possibile per gli ospiti e i familiari rivolgersi direttamente agli Uffici e al Coordinatore di Struttura per eventuali chiarimenti o informazioni.





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